martedì 30 ottobre 2007

La Sinistra,I Grattacieli e l'800


Da giorni ormai il dibattito suscitato dalla possibile realizzazione del grattacielo Intesa-San Paolo impegna quotidiani,politica e società civile torinese.

Crediamo sia doveroso chiarire fin da subito alcuni aspetti non secondari della vicenda per non alimentare come spesso accade visioni caricaturali della politica ed in particolare della Sinistra.

Da tempo chiediamo che le future scelte urbanistiche si muovano coniugando PARTECIPAZIONE e PROGRAMMAZIONE; in qualità di amministratori e consapevoli del patrimonio rappresentato dalla qualità dell’ambiente urbano, sentiamo il dovere di confrontarci laicamente con architetti e urbanisti,comitati e cittadini torinesi sul futuro di Torino senza posizioni pregiudiziali né ideologismi.

Non siamo contro i grattacieli né contro il progresso(ammesso che le due cose viaggino di pari passo)e fa certamente comodo relegarci ad un ruolo conservatore per non discutere nel merito delle questioni sollevate.

Il problema centrale del Grattacielo Intesa-SanPaolo riguarda infatti la modalità di assunzione delle decisioni in questa Città,troppo spesso abituata ai consensi plebiscitari o alle scelte maturate tra pochi.

La partecipazione diffusa della città che a molti fa paura non può che migliorarne il Governo e ribaltare lo stereotipo di una Torino grigia e distratta o di una Sinistra retrograda e contro ogni cambiamento.

Siamo disponibili fin da subito a discutere nel merito dell’Urbanistica a Torino anche in risposta a chi dalle pagine dei giornali punta a banalizzare il dissenso o a relegarlo ad elite radical chic;non pensiamo di vivere nell’800 e proprio per questo riteniamo prioritari nell’agenda politica della Città temi quali la sostenibilità ambientale delle opere, la partecipazione pubblica e la programmazione delle scelte urbanistiche.



Luca Cassano

4 commenti:

Michele ha detto...

Ciao Luca,

penso che dovresti togliere la cartolina che rappresenta la mole e il grattacielo, cosi' come dovresti inviare una rettifica a tutti coloro che l'hanno ricevuta. Si tratta infatti di una ricostruzione palesemente falsa, in cui i due edifici sono accostati come se fossero costruiti nello stesso isolato. Mi pare che questo sia un gesto di propaganda davvero scorretto e che scredita completamente la posizioni di chi e' contrario al grattacielo, al di la' del merito.
Un caro saluto,

Michele Tizzoni

lucacassano ha detto...

Caro Michele,rispetto il tuo giudizio ma non credo di dover mandare nessuna rettifica agli indirizzari della mia mail,che invitava semplicemente ad esprimersi sul merito della questione.
In secondo luogo autorevoli giornali on line e non, hanno utilizzato quella immagine che non definirei un falso ma tecnicamente imprecisa.
Trovo infine incredibile che architetti di fama mondiale ipotizzino tali realizzazioni senza
fornire loro stessi(come sarebbe doveroso)immagini autentiche sul cielo di Torino modificato.
I bozzetti odierni di Renzo Piano mi sembrano un po'tardivi...
Comunque ora posto anche le altre immagini.Un saluto.Luca

Michele ha detto...

Caro Luca,

grazie della tua risposta. Su una cosa hai certamente ragione: i giornali, anche i piu' autorevoli, hanno pubblicato la cartolina e il dibattito e' iniziato a partire da quell'immagine. Questa e', a mio avviso, una colpa grave, dovuta al mai troppo deprecato modo di fare informazione in Italia: presa una notizia o una dichiarazione (da internet, da un'agenzia, da ovunque) la si pubblica, senza chiedersi se e' attendibile e senza alcun commento.
Per il resto credo che definire "tecnicamente imprecisa" quell'immagine sia come dire che la Gioconda coi baffi e' una riproduzione imperfetta: un bell'eufemismo.
Allo stesso modo credo che valga la pena sottolineare come il progetto originale sia in mostra dal 26 ottobre a Palazzo Madama. E' su quel progetto che ci si deve confrontare e non su altro: chissa' se qualche giornalista volenteroso avra' voglia di fare un salto in Piazza Castello ...

Un abbraccio,

Michele

Anonimo ha detto...

le solite pagliacciate comuniste che non vogliono che si faccia nulla. l'edificio verrà inalzato nella zona terziaria, assieme ad altri grattacieli. siamo nel 2009 e molte città industriali sono prive di grattacieli come si deve. capisco roma, ma torino e milano è impensabile una situazione del genere. w i grattacieli.