martedì 30 gennaio 2007

OVUNQUE PROTEGGI


Ritornare ad auschwitz non e' mai facile e non solo per il freddo glaciale, la tempesta di neve e il vento che ti taglia la faccia.
Questo terzo viaggio mi rimarra' impresso per gli sguardi delle foto dei deportati,un monito quotidiano, un dito puntato a chi oggi ha il dovere di prendere il testimone e portarlo con se nel suo bagaglio quotidiano nel suo mondo di valori.
Auschwitz e' uno dei luoghi che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita perche' non possa accadere mai piu'.


Nel partire alla volta di Cracovia un incontro speciale, quasi premonitore,mi indicava una traccia, un sentiero, una frase.Ho incontrato vinicio capossela, cantore del mio natale e del mio inverno,autore di una delle piu' belle canzoni mai scritte negli ultimi anni(ovunque proteggi).


Poche frasi,solo qualche battuta e un pensiero ricorrente che fosse un segno del destino.
"ovunque proteggi la grazia del mio cuore" dall'oblio dalla dimenticanza dall'indifferenza.

2 commenti:

Fabrizio ha detto...

Non posso che essere felice di commentare il tuo primo post, su un argomento così importante e doloroso. Prima del weekend ho pubblicato due delle foto che avevo scattato a Dachau. Foto da mostrare ai figli, ai nipoti, ai figli dei nipoti... perchè siano loro a mostrarle ad altri.
Perchè si arrivi un giorno a considerare INFATTIBILE una cosa che viene ricordata, ma che spesso continua ad essere perpetrata.

Benvenuto su Blogger, Luca.
Lo sai che io sono sempre critico. Ma stavolta no.

;-)

Saluti,

Fab

stellavale ha detto...

Ovunque proteggi è una canzone che parla davvero di vita.
Ciao Luca.